A Guastalla, piccola cittadina sulla riva del Po, nel Novembre del 2008 è sorto un Piccolo Museo della Moto, che ha come scopo quello di illustrare il fenomeno della motorizzazione di massa dell'immediato dopoguerra, 1945-1965.
Il museo, in 4 padiglioni per complessivi 650 mq., raccoglie 160 pezzi di 34 marchi diversi dell'industria motociclistica italiana e qualcuno dei più importanti esempi dell'industria europea.
Esemplari significativi perché hanno messo in movimento la passione degli italiani a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, sia nell'uso quotidiano, sia per le competizioni. Non dimentichiamo che la Milano-Taranto e il Motogiro d'Italia hanno costituito, col passaggio sulle strade italiane, un potente strumento di promozione del motorismo.
Il ben ordinato percorso museale ha lo scopo di illustrare didatticamente l'evoluzione della tecnica motoristica italiana dall'immediato dopoguerra fino agli anni del boom e del benessere economico.
I visitatori saranno accompagnati da una guida addetta alle spiegazioni di carattere tecnico.
Nel museo è possibile accedere ad una saletta dove vengono proiettati filmati di competizioni motociclistiche degli anni 50-60-70.
L'ingresso al museo è gratuito.

EMILIO BARIASCHI

Fin da giovane ha posseduto alcuni di questi pezzi significativi, le altre moto le ha sognate e più avanti nel tempo è riuscito a procurarsele e a restaurarle con maestria.

Ha avuto modo di partcipare per ben 13 volte alle edizioni rievocative della Milano-Taranto e per 12 volte a quelle del Motogiro, ottenendo anche lusinghieri risultati.